Ecocapitanata, 'La Cicogna' chiede lumi sulla sospensione
Cerignola - Il movimento Politico 'La Cicogna' chiede chiarimenti n merito all'atto di diffida e sospensione con il quale il servizio 'Rischio Industriale . Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti' sospendeva l'autorizzazione all'attività svolta da 'Ecocapitanata S.R.L.
"Il sottoscritto consigliere del Comune di Cerignola, Specchio Avv. Michele, del Movimento Politico "La Cicogna", in rappresentanza di 8239 cittadini Cerignolani che legittimano l'operato dello stesso Movimento, in qualità di pubblico ufficiale, colmando la mancata tutela dei Diritti già lesi e del Diritto alla Salute dei cittadini di Cerignola, prodotta dall'immobilismo dell'Assessore all'Ambiente, Palladino, e del Sindaco, Giannatempo, massima autorità sanitaria del Comune di Cerignola, chiede chiarimenti urgenti in merito all'Atto di Diffida e Sospensione dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti della Regione Puglia.
Nel suddetto documento si prescrive chiaramente al Gestore dell'impianto Ecocapitanata srl che dopo aver effettuato l'autocontrollo del camino E1 (forno a tamburo rotante) dal quale si sono registrate le emissioni di effluenti gassosi, quali Diossine e Furani, che superavano di ben 16 volte i limiti consentiti dalla Legge, lo stesso avrebbe dovuto trasmettere immediatamente – citando testualmente- "una relazione agli Enti in indirizzo, in merito ai risultati raggiunti, alle misure adottate e alle motivazioni che hanno determinato il superamento acclarato".
Sembrerebbe che tale relazione a carico di Ecocapitanata srl non sia mai stata trasmessa e se fosse così ciò costituirebbe una grave mancanza atteso che, come da richiesta dell'Ufficio in indirizzo, l'ARPA Puglia- Dipartimento Provinciale di Foggia, Agenzia di supporto tecnico dell'Autorità Competente, "ha indicato di ritenere che l'entità del superamento (16 volte il limite) e la tipologia dell'inquinante, non biodegradabile ed eco persistente, configurano un verosimile pericolo per l'ambiente e rendono opportuna la sospensione dell'attività".
A tal proposito, in primis, si chiede come mai l'ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di Foggia - non abbia effettuato ella stessa le altre analisi sul suolo, sulla vegetazione, sui frutti, su verdura e ortaggi, sulle matrici organiche, su latte e carni di allevamenti presenti nella zona e ritenute necessarie poiché è accertato che trattasi di una tipologia di inquinante "non biodegradabile ed eco persistente" che determina un "verosimile pericolo per l'ambiente", non è forse la stessa Agenzia che viene definita nell'atto di Diffida e Sospensione "Agenzia di supporto tecnico di questa Autorità Competente" ovvero dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti e quindi quella deputata a effettuare a tutela degli interessi dei cittadini tali analisi?
La lecita domanda e logica pretesa sarebbe avvalorata dal testo della prescrizione, presumibilmente disatteso, dell'Atto di Diffida e Sospensione che prevede, dopo i punti numeri 1 e 2 riguardanti la diffida al Gestore di Ecocapitanata srl, al punto n. 3 – citando testualmente "si dispone che il riavvio dell'impianto, dopo l'adozione delle misure da parte del gestore volte al rientro delle caratteristiche del flusso emissivo entro il limite stabilito nella misura di 0,1 ng teq/Nmc, sia preventivamente concordato ed autorizzato da parte di ARPA Puglia che dovrà eseguire immediatamente nuovo controllo per attestare il ripristino della regolarità delle condizioni di esercizio dell'impianto".
Si sottolinea che al successivo ed ultimo punto il n. 4 si ribadisce la necessità di provvedere da parte del Gestore "alla trasmissione immediata di una relazione agli Enti in indirizzo, in merito alle misure adottate e alle motivazioni che hanno determinato il superamento acclarato"; relazione, a nostro avviso, indiscutibilmente necessaria per effettuare una ricognizione delle cause al fine di prevenire ulteriori dannosi sforamenti e poter adottare misure adeguate a tal fine, anche se come sappiamo tutti e dovremmo sempre ricordare: le emissioni inquinanti dipendono da cosa viene bruciato!
Dall'esame del documento in oggetto e dal raffronto dello stesso con il verbale della Conferenza di Servizi, tenutasi lo scorso 9 gennaio, si evince che sia intervenuta, già per il vero in sede di altra precedente Conferenza dei Servizi datata 15 settembre 2011, una deroga alla necessità indemandabile che sia l'ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di Foggia a effettuare le analisi della componente suolo (e non solo), trasmesse dalla società Ecocapitanata srl il 13 dicembre 2011 al Servizio Regionale Rischio Industriale, "dalle quali si evince che i valori riscontrati per il parametro diossine sono ampiamente al di sotto delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) previste dal D. LGS 152/06 e sml", commissionate da Ecocapitanta srl, la stessa società da controllare, ad altro laboratorio terzo scelto dalla suddetta società.
Ribadendo ancora una volta che l'Agenzia ARPA è "supporto tecnico di questa Autorità Competente", ovvero dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti, ed è l'unica a garantire la terzietà e imparzialità ed è ella stessa garante e portatrice di interessi Pubblici quali il controllo, la prevenzione e la tutela ambientale finalizzate alla tutela della Salute Pubblica, non è logicamente ammissibile, moralmente accettabile e risulterebbe una violazione di quanto disposto dall'Atto di Diffida e Sospensione l'accettazione delle risultanze delle analisi effettuate da altro laboratorio per giunta fatte su campioni di suolo "eseguito in punti ritenuti significativi sulla base del modello di ricaduta presentato dalla Società".
Non risulta condivisibile, tutt'altro, l'ipotesi di prendere in considerazione, passivamente, da parte di ARPA Puglia, tali analisi sulla base delle quali la stessa Agenzia si assume la responsabilità della riaccensione dell'impianto, dovendo, come suddetto, preventivamente concordarne ed autorizzarne il riavvio.
Come è possibile che per sforamenti così importanti di ben 16 volte di una tipologia di inquinante "non biodegradabile ed eco persistente" che determina un "verosimile pericolo per l'ambiente", l'ARPA Puglia semplicemente ratifichi i risultati di analisi non effettuate dalla stessa e soprattutto su campionamenti di suolo eseguiti "in punti ritenuti significativi sulla base del modello di ricaduta presentato dalla Società" cioè dalla stessa Ecocapitanata srl che si intende controllare.
Dal verbale della Conferenza di Servizi del 9 gennaio scorso non si individuano elementi che tranquillizzino la popolazione di Cerignola circa l'impianto, lo stesso Cronoprogramma, senza data certa di inizio, e con la previsione invece di cadenze certe nelle quali ARPA Puglia dovrà effettuare i controlli è dimentico del fatto che l'inquinamento dipende da quello che si brucia e che l'inceneritore Ecocapitanata srl brucia rifiuti pericolosi e come inceneritore di rifiuti speciali sanitari è il maggiore produttore di diossina e quindi fonte certa di inquinamento.
Si dimentica, purtroppo, la circostanza che Ecocapitanata srl è situata in una zona dove è presente una Mensa che prepara pasti per Scuole e altri Enti, quali Caserme, che nella Zona Industriale di Cerignola sono presenti, in prevalenza, industrie agroalimentari di trasformazione di prodotti tipici locali, di prodotti del nostro agro, che siamo in una Zona a vocazione Agricola, che l'Agricoltura è il settore trainante della nostra economia, che abbiamo marchi DOP, quali la "Bella di Cerignola" una varietà di oliva di gran pregio.
Si dimentica, purtroppo, che Ecocapitanata srl è stata al centro di una interrogazione parlamentare ad opera dell'ex Sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, in tema di Ecomafie e che sarebbero in corso indagini giudiziarie sulla stessa società.
Per questi ultimi fatti gravissimi e per quanto su esposto, quale Forza Politica al Governo, per poter svolgere con efficacia il ruolo di Opposizione e rappresentanti di interessi inviolabili della Popolazione di Cerignola che si intende tutelare, quali il diritto alla Salubrità dei luoghi nei quali si vive, il diritto alla Salvaguardia del nostro Territorio e dell'Ambiente, il diritto alla difesa della nostra Economia, prevalentemente Agricola quale fonte primaria di redditi per la Popolazione, il Diritto alla Salute e il Diritto alla Vita
SI CHIEDE
- Che vengano effettuate da parte di ARPA Puglia altre analisi sul suolo e in aggiunta analisi: sulla vegetazione, sui frutti, su verdura e ortaggi, sulle matrici organiche, su latte e carni di allevamenti presenti nella zona, ritenute necessarie poiché è accertato che trattasi di una tipologia di inquinante "non biodegradabile ed eco persistente" che determina un "verosimile pericolo per l'ambiente".
- Di voler esibire, se esiste, la Relazione che è obbligata a presentare Ecocapitanata srl in merito, tra le altre cose, "alle motivazioni che hanno determinato il superamento acclarato".
- Che Cerignola venga dotata di una centralina stabile che monitori l'inquinamento dell'aria, perché individuato già quale territorio interessato da un importante inquinamento e quindi da Ambientalizzare.
- Di interloquire direttamente con codesto Ufficio e non per il tramite dell'Assessore al ramo, che si ritiene non si sia fatto portavoce degli interessi della Cittadinanza.
- Di intervenire alla prossima Conferenza di Servizi come Movimento Politico "La Cicogna" a tutela di interessi già lesi della Popolazione di Cerignola.
- Che si disponga la revoca dell'Autorizzazione Integrata Ambientale relativa all'impianto di termodistruzione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, ubicato a Cerignola alla Zona Industriale al lotto 106 cod. IPPC 5.1, rilasciata con Determina Dirigenziale n. 459 dell'11 ottobre 2010 alla società Ecocapitanata srl, la chiusura definitiva dell'impianto e la bonifica dei luoghi, acclaratamente interessati da un inquinamento che ha sforato di ben 16 volte i limiti di Legge di concentrazioni di Diossine e Furani".
Dott. sa Teresa LAPICCIRELLA
Dirigente del Movimento Politico "La Cicogna"
Avv. Michele SPECCHIO
Consigliere comunale di Cerignola M. P. "La Cicogna"
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FIORI D'ARANCIO
Ai neo sposi Gloria Salipante e Giuseppe Buzzi, i genitori Gabriela, Ivo, Rosa Elena e Agostino felici nel vedere realizzato il loro sogno d'amore augurano un futuro dove ogni momento sia ricco di sorrisi e felicità così come è stato dal primo attimo in cui si sono conosciuti.
Se i giorni che verranno saranno come il vostro matrimonio allora saranno perfetti, allegri, gioiosi. Auguri a Giuseppe Buzzi e Gloria Salipante, la coppia più bella del mondo, dai fratelli Luca e Nicola , dalla cognata Cinzia, dalle nipotine Martina, Valentina e Marta e dalla cugina Monia e Nicola Soracco.
A Gloria Salipante e Giuseppe Buzzi con l'auspicio che ogni giorno sia il più bello. Siamo commossi per la vostra tenerezza nonna Renata, gli zii, i cugini e parenti tutti.
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