Sergio Nava: riprendiamoci i nostri cervelli
Il problema degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione ci costa ogni anno perdite
di cervelli, che all'estero poi, hanno una lunga carriera ricca di successi da percorrere. Ma perché nel nostro Paese ciò non è possibile? Un giovane che abbia delle doti, perché è sempre costretto a lavorare lontano dalla propria terra?
Le risposte a questo problema sono sicuramente molteplici e complicate. Sergio Nava, autore de 'La fuga dei talenti' ci porta in un viaggio in questo mondo non meritocratico, attraverso racconti e storie di persone che hanno vissuto questa situazione e questo disagio. Il libro sarà presentato a Foggia il 20 gennaio, presso l'Aula magna della facoltà di Giurisprudenza, a partire dalle ore 10.30. Abbiamo incontrato l'autore, per un'intervista.
Chi è Sergio Nava?
Giornalista e blogger.
Il libro contiene racconti e interviste a chi è 'fuggito' dal nostro Paese?
Sì, tutte le storie riguardano giovani professionisti espatriati.
Da quanto tempo lavora a questo progetto?
Dal 2007.
Secondo lei, perché in Italia non c'è spazio per le eccellenze?
Perché l'eccellenza fa paura. In un Paese finora dominato da caste e ordini che hanno favorito i mediocri, chi cerca di affermarsi solo sulla base del proprio talento rappresenta un "pericolo".
Cosa si potrebbe fare per rimediare?
Liberalizzazioni e riforma profonda degli Ordini, per cominciare. Cambiare anche la cultura del tessuto produttivo: dalla logica del "piccolo è bello" alla logica delle sinergie tra imprese, che puntino sull'innovazione e sulla globalizzazione. Incentivare la formazione e incentivare la creazione di impiego qualificato. Infine, una riforma del mercato del lavoro, che punti a un contratto unico e a un reddito minimo per i giovani. Senza dimenticare la necessità di rendere l'Italia, in ultima analisi, un polo di attrazione per i talenti stranieri.
Qual è il Paese che valorizza più degli altri il talento?
Normalmente i Paesi di matrice anglosassone.
Quanto ci costa la fuga dei 'cervelli' ogni anno?
Svariati miliardi di euro: difficile fare un calcolo, ma si tratta sicuramente di qualche miliardo.
Cosa c'è di sbagliato nella politica economica che invece di trattenere i più meritevoli fa in modo che vadano via?
Selezione, salari, prospettive di carriera, poca considerazione degli under 40.
Dia un consiglio e un giudizio sincero per un neo laureato che si affaccia sul mondo del lavoro.
Fare un'esperienza all'estero. Poi decidere cosa fare. Ma studiare le lingue e andare all'estero è un "must".
Dov'è possibile acquistare il suo libro?
In tutte le librerie e online.
E' un libro di denuncia sociale?
Si.
Cosa vuole comunicare ai lettori?
E' arrivato il momento del cambiamento. Il mantenimento dello status quo non è più un'opzione. Il mondo è cambiato, deve cambiare anche l'Italia. Altrimenti il declino non è un'opzione, ma una certezza.
Vincenzo Saponaro
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